Come Indossarlo: maglione Faggio

Come indossarlo: stile semplice e comodo!

Buongiorno a tutte! Anche se febbraio sta per terminare e con marzo si sa, dovrebbe arrivare anche la primavera, oggi sono qui a parlarvi di un accessorio che in realtà è prettamente invernale: il maglione faggio!

Come qualcuno avrà visto la scorsa settimana è uscito un mio articolo su un blog americano e canadese molto famoso, our maker life: un movimento formato da makers, bloggers e tutte le appassionate di artigianato!

In questo blog hanno una sezione denominata “come indossarlo” in cui le varie makers sono chiamate a descrivere i più stili nei quali può essere portata una loro creazione.

Prima di tutto occorre ringraziare la Fotografa Letizia Mugri, per lo splendido lavoro: è riuscita a farmi sembrare a tratti figa! 🙂

Comunque.. a parte il fatto che sono stata emozionatissima di scrivere questo articolo per loro, io ho scelto di parlare del mio stile, semplice e cozy, attraverso il maglione Faggio!

Che vuol dire cozy?

È un termine che trovo veramente difficile da tradurre in italiano, perché in inglese il solo pronunciarlo rimanda ad una sensazione, forte, decisa, sembra quasi qualcosa che si percepisce …

la Traduzione letterale sarebbe “comodo, intimo, avvolgente“, ma facciamo così: immaginatevi la sensazione di un maglione caldo che aderisce bene addosso senza stringerti in cui dentro stai comoda e… insomma perfetto per l’inverno!

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Faggio Sweater

Il mio stile è moderno, semplice, cozy, a volte con un tocco boho.

I miei prodotti generalmente riflettono quello che cerco io stessa nell’abbigliamento ogni giorno: indumenti moderni, semplici ma stilosi, che possano fare la differenza senza essere troppo appariscenti, con una particolare attenzione al dettaglio!

Io adoro i vestiti non troppo aderenti, lavorati con filati grossi, con uno stile super cozy. Vestirsi in modo comodo, senza rinunciare allo stile, ed essere semplice, per me è fondamentale! Però amo anche i colori e mi piace abbinarli.

Ho pensato che questo maglione FAGGIO in un colore neutro come il grigio ghiaccio, potesse essere perfettamente abbinabile e declinabile in più stili!

Cozy style: in mezzo alla natura!

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Faggio Sweater in Toscana

Faggio è perfetto per essere portato durante una giornata trascorsa nella natura, una passeggiata o un’escursione: con un paio di jeans, gli scarponcini adatti e perché no, anche un cappello!

Il maglione mi terrà al caldo e starò comoda.. quanto basta per sdraiarmi sull’erba e godermi il primo sole primaverile!!

Stile casual: in giro per la città

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Faggio per una giornata Street/Urban style

Indossato con un paio di pantaloni neri (attillati ma elasticizzati, in modo da rimanere comode), le vostre scarpe a tennis preferite ( io indosso sempre le Adidas o le Converse) e magari anche una fascia per la testa abbinata ( i dettagli fanno la differenza!)… Così il maglione sarà perfetto per la vostra giornata di relax, trascorsa a spasso per la città!!

Style formale: una giornata in ufficio

Per una giornata di lavoro, formale ma non troppo seriosa, il maglione può essere indossato con un paio di pantaloni a sigaretta ( io ho scelto il blu perché appunto risulta molto classico ma non troppo serio!) e una scarpa adatta all’occasione, magari un decoltè, ma anche una ballerina in pelle va benissimo! Questo look vi darà un tono serio e impeccabile, senza rinunciare alla comodità!

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Me Felice!

Se vi è piaciuto così tanto.. vieni a vedere tutti i dettagli e i colori di Faggio!

Beh.. che ne pensate del mio maglione e dei vari outfit? Lasciatemi un commento sotto!!!

E adesso state pronti per la nuova collezione! 😉

Fashion Revolution 

Sulla scia del post di Katia di FabricStudio, ho deciso di dire anch’io la mia sull’etica dell’acquisto in generale, ma soprattutto nel campo della moda, che più mi vede partecipe! Cosa si intende dunque per etica dell’acquisto?

Beh io credo che si riconduca tutto ad una scelta consapevole.

Scelta Consapevole perché, quando si acquista qualcosa non lo si dovrebbe fare solo perché quell’oggetto ci piace, è di marca, è conveniente, etc.. ma bensì perché abbiamo la percezione, o la conoscenza, di quello che c’è dietro quel prodotto, e che quindi scegliamo consapevolmente di mettere nel carrello, virtuale o fisico che sia!

Dovremmo infatti chiederci qual’è il processo produttivo che ha reso possibile la vendita dell’articolo: se davvero abbiamo a cuore la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, allora è il caso di guardare oltre e, come dice appunto Katia, di leggere attentamente il cartellino e le indicazioni di ciò che stiamo per acquistare!

Prima di comprare facciamoci delle domande sui prodotti utilizzati da quella industria, se utilizzano sostanze tossiche o meno, piuttosto che sullo sfruttamento delle risorse in atto (sostenibilità ambientale), di più ancora, sullo sfruttamento o meno dei lavoratori (sostenibilità sociale).. o almeno tante domande quante ve ne fate (spero), quando acquistate prodotti alimentari per voi e i vostri bambini!

L’economicità non è sempre sinonimo di qualità o eticità!

Faccio un esempio, l’altro giorno al mercato paesano dove abito io c’era un banco che vendeva un paio di scarpe, modello mocassino, a 5 euro! Ora.. aldilà del bello o brutto (de gustibus non disputandum est) passato lo stupore iniziale, le domande che mi sono fatta sono state principalmente due: per costare 5€..

1. Con COSA sono fatte ?

2. CHI le ha fatte?

Voglio dire.. considerando che il banco del mercato oltretutto sarà un rivenditore e non il produttore.. dove sono i guadagni+costi materiale + costi della manodopera???
La fashion revolution e la campagna WhoMadeMyClothes si pone come obiettivo proprio questo: porre l’attenzione sullo sfruttamento della manodopera nel campo tessile!

A questo punto mi sento in dovere di sottolineare almeno 5 aspetti positivi che emergono quando compri da un artigiano:

1. hai una garanzia di qualità ;

2. Hai garanzia dell’unicità del prodotto, che spesso viene fatto appositamente per te ;

3. Puoi richiedere personalizzazioni e cambiamenti che possano rendere veramente tuo l’oggetto ;

4. Hai un prodotto che vale esattamente il lavoro che c’è dietro (dai materiali, alla manodopera) e sai che hai valorizzato la creatività di qualcuno ;

5. Dietro al prodotto c’è un volto, ci sono delle mani, c’è un’anima creativa, con cui hai anche la possibilità di instaurare un rapporto!

Ora, detto ciò, non voglio dire che tutti dobbiamo acquistare sempre e solo da artigiani, anche perché altrimenti le grandi industrie andrebbero a gambe all’aria e con loro l’economia, senza considerare poi gli ovvi motivi economici!!

Però voglio semplicemente evidenziare che una scelta c’è, è possibile, ed in Italia si chiama artigianato.

Si dice che l’artigiano non venda oggetti, ma esperienze d’acquisto..

quindi se sei interessata a queste esperienze, puoi trovare tantissimi portali online, da A Little Market, a Etsy, DaWanda, passando anche per Amazon Handmade!

Su questi marketplace, oltre a sfogliare tutto ciò che è in vendita, avete anche la possibilità di vedere il volto di chi crea e di leggere la sua storia: vi consiglio di approfittarne!

L’oceano è fatto di gocce, iniziamo a riempirlo!

Hai voglia di raccontarmi la tua esperienza d’acquisto?
Raccontala nei commenti qui sotto!!